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“Un anno di dominazione fascista” di Giacomo Matteotti

Giugno 27, 2024

Eletto deputato nel 1919 per il collegio Ferrara-Rovigo, poi confermato nel ’21 e nel ’24, Matteotti si distingue tra i parlamentari per la solida cultura giuridica e per la competenza in campo economico e finanziario. Le sue vedute lo oppongono all’ideologia nazionalista, dilagante anche a causa della particolare condizione italiana. Così, mentre D’Annunzio occupa Fiume e Mussolini fonda, nel 1919 a Milano, i Fasci di Combattimento, l’attività parlamentare di Matteotti continua “indefessa, molteplice, quasi onnipresente”.

Dopo la marcia su Roma, Matteotti comprende la vocazione totalitaria del fascismo, e riesce a intuirne i caratteri di novità rispetto alle precedenti esperienze autoritarie, rendendosi conto che il governo Mussolini non rappresenta “una breve e salutare parentesi”, come auspicato da liberali democratici e cattolici, ma apre la strada a un’era di “violenza” e “dittatura”. Per la sua implacabile requisitoria contro il fascismo in Italia e all’estero, attira subito su di sé l’odio degli squadristi, divenendo vittima di una lunga serie di intimidazioni e violenze.

L’ultimo atto del suo pervicace antifascismo sta nella pubblicazione di “Un anno di dominazione fascista”, una “requisitoria fondamentale” contro i metodi e i risultati della dittatura, per cui Matteotti raccoglie dati dall’ottobre del 1923. La diffusione del volume, seppur in versione ridotta, avverrà solo dopo il suo assassinio, quando il volume sarà pubblicato in lingua francese, inglese e tedesca.

Se non la causa principale, come avrebbero sostenuto alcuni giornali inglesi e francesi, certo il volume aveva contribuito, insieme all’ultimo discorso parlamentare del 30 maggio 1924, a determinare la tragica sorte di Giacomo Matteotti. 

Ritrovate queste vicende e molti altri approfondimenti alla mostra Giacomo Matteotti, una Storia di tutti, a Palazzo Roncale!

In foto: Il passaporto di Giacomo Matteotti, Fondazione di Studi Storici “Filippo Turati”

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